Joule – cos’è e come si calcola

Tutti gli appassionati di Soft Air sanno che le ASG sono da considerarsi per la legge italiana, ai sensi della legge 18 aprile 1975 n. 110, come strumenti e come tali non rientrano nella classificazione di “armi” e nemmeno di “oggetti atti ad offendere”. Secondo il parere della “Commissione Consultiva per il Controllo delle armi” del Ministero dell’Interno, si considerano non idonee ad arrecare offesa alla persona le “armi softair” che non superano 1 Joule di energia all’uscita della canna quindi stiamo bene attenti alla potenza delle nostre repliche.

Ma che cos’è il Joule in definitiva e come si calcola?

il Joule è nel Sistema Internazionale, l’unità di misura dell’ energia di un corpo della massa di 1KG che si muove a 1 metro al secondo, o, proporzionalmente, quella di un pallino da 0.20g che viaggia a 100 metri al secondo.

Regola per il calcolo:

Energia (Joule) = [(1/2 della Massa) *(Velocità in m/s al Quadrato)]/1000
J = Joule
M = Massa espressa in Chilogrammi (quindi un pallino 0,20 avrà una massa di 0,00020KG)
V= Velocità espressa in metri al secondo

Fatta questa premessa andiamo a capire come questa formula si applichi nel concreto alle nostre ASG.

Come funziona una ASG in linea generale

Il funzionamento delle più comuni repliche da Softair è relativamente semplice. Prendendo in considerazione le più comuni ASG elettriche vi è un motorino elettrico, alimentato da una batteria, direttamente collegato tramite un pignone a tre ingranaggi (Conico, Centrale e Settoriale) facendoli muovere. L’ingranaggio settoriale compiendo un ciclo ingaggia un pistone tramite una cremagliera, quest’ultimo ospita al suo interno una molla che viene compressa totalmente, il pistone completato un ciclo di rotazione degli ingranaggi viene rilasciato e per mezzo della molla spinto in avanti all’interno di un cilindro andando a comprimere una certa quantità d’aria convogliandola verso il gruppo Hop up-canna e fuoriuscendo spinge il pallino fuori dalla canna.
Questo ciclo di sparo eroga energia in modo costante ed immutabile(a patto che tutto funzioni bene e non ci siano perdite d’aria di nessun tipo)
Fatta questa premessa ovvero “energia erogata” = Costante possiamo andare ad analizzare l’unica componente variabile del nostro sistema, il Pallino.

Alla variazione del peso del pallino, ovvero aumento o diminuzione della massa, corrisponderà quindi una diminuzione o aumento della velocità di uscita dello stesso, ciò significa che se una ASG esprime una potenza di 0,99 joule con un pallino da 0,20 esprimerà la stessa potenza con qualsiasi grammatura di pallini che andremo ad utilizzare perché al variare del peso varierà in maniera inversamente proporzionale la velocità di uscita del pallino. Più il pallino aumenterà di peso e minore sarà la velocità di uscita dello stesso.

Sfatiamo un mito

Purtroppo sui Forum e sui social si leggono spesso delle teorie e cioè che all’aumentare del peso del pallino aumenta il joule.

Questo non è corretto perchè all’aumento o diminuzione della massa (peso) del pallino l’unica cosa che varia sarà la velocità d’uscita (metri al secondo) e non l’energia.

Vi faccio un piccolo schemino che farà capire con esattezza quanto detto:

pallino 0.20g velocità 99 m/s = 0.99J

pallino 0.23g velocità 93 m/s = 0.99J

pallino 0.25g velocità 89 m/s = 0.99J

pallino 0.28g velocità 84 m/s = 0.99J

Dobbiamo precisare che questi risultati sono la regola generale calcolata tenendo conto di un sistema perfetto dove non vi è alcuna perdita d’aria e che i rapporti tra i volumi aria tra cilindro ed inner siamo corretti.

In alcuni casi tale convinzione deriva da una non perfetta conoscenza del funzionamento dei Cronografi utilizzati.

Il Crony legge per mezzo di alcuni sensori sempre e solo la velocità, tramite un processore al suo interno commuta tali valori in joule sulla base di un dato che viene impostato da noi, il peso. Spesso ci è capitato di notare che uno dei motivi è appunto il fatto di testare l’ASG  con una determinata grammatura dei pallini, una volta misurata la velocità e quindi il joule, cambiavano impostazioni del peso del pallino solo sul crony ottenendo inevitabilmente la stessa velocità in metri al secondo ma un energia in Joule superiore, come se il crony facesse delle stime e delle previsioni su cosa accadrebbe a quella replica aumentando la grammatura.

In alcuni casi dove il rapporto dei volumi tra cilindro ed inner non è corretto ma il cilindro contiene molta più aria rispetto la reale necessità della inner si verifica un effetto chiamato JOULE CREEP.

Il Joule Creep cos’è e perchè accade

Il JOULE CREEP è un’effetto si verifica solo in casi dove il sistema è tarato con quantità d’aria nettamente superiori al far bisogno dell’asg stessa, in poche parole si verifica su sistemi che chi ne capisce un po di meccanica non accoppierebbe mai, ad esempio l’utilizzo di un cilindro pieno con molla da 110 su canne da 20cm o ancora inferiori renderebbe l’asg al joule con l’utilizzo di pallini da 0.20g ma se si cominciassero ad utilizzare pallini più pesanti come 0.25g o addirittura i 0.28g si noterebbe come quel 0.99J (ipotetico) comincerebbe a salire andando notevolmente fuori joule e quindi fuori legge.

Conclusioni

Da adesso in avanti quindi quando vi riferirete all’energia espressa dalla vostra ASG utilizzate la terminologia giusta ,assicuratevi sempre di avere il giusto rapporto cilindro/canna ed utilizzate sempre e solo pallini di peso adeguato alla vostra asg.

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